Da fuori si vede solo un'elegante facciata dai dettagli barocchi, ma varcato l'ingresso di questo austero palazzo si rimane stupiti e affascinati dalla bellezza di questo luogo, immerso nel verde, ma nel cuore di Roma.
É un autentico gioiello barocco, questa antica costruzione situata all'interno di Palazzo Pallavicini e immersa nel verde del suo giardino pensile, sorto sulle antiche terme di Costantino. Ciò che contraddistingue questa struttura è senza dubbio il fatto di avere 1800 metri quadri di giardino in pieno centro di Roma e di essere un edificio a se stante situato di fronte al Quirinale.

Il Casino fu commissionato dal cardinale Scipione Borghese, nipote di Papa Paolo V, all'architetto fiammingo Giovanni Vasanzio, attorno ai primi del XVII secolo, come residenza estiva, vicino al palazzo papale. Notevoli sono le opere d'arte che troviamo al suo interno, come il celebre affresco de "L'Aurora" dipinto da Guido Reni sulla volta dell'ambiente centrale, ma di grande pregio è anche la facciata, per le sue tre ampie vetrate e per le splendide lastre di sarcofagi romani del II e III secolo d. C. che raccontano storie di antiche mitologie sul tema amore-morte. Molti dei tesori artistici che danno lustro ai tre ambienti interni fanno da scenario a vari tipi di eventi: dai congressi ai meeting d'affari, dalle mostre ai concerti, dalle cene ai coffee-break. Le tre sale interne possono accogliere da 170 posti per pranzi seduti a 280 persone per cocktail. Un ampio piazzale in porfido e travertino funge da cerniera fra il padiglione e il giardino che durante la bella stagione può ospitare fino a oltre 800 persone in piedi. L'atmosfera si fa particolarmente suggestiva la sera, quando torce e fiaccole creano delicati giochi di luci.